Ordinanza Lavori | Nuova ciclabile in Viale Lazio e illuminazione smart

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Prosegue il completamento del programma ministeriale PrIMUS dedicato alla mobilità urbana sostenibile. Con la nuova Ordinanza n. 33 del 13 ottobre 2026, il Comune di Palermo autorizza una serie di interventi finalizzati a migliorare sicurezza, monitoraggio e servizi lungo uno dei principali itinerari ciclabili cittadini, quello che collega via Principe di Villafranca, via Piersanti Mattarella, via Leopardi, via Boris Giuliano, viale Piemonte, viale Campania, viale Emilia, via Ausonia e viale Praga. [allalb_2026-10-14_32 | PDF]

Arriva l’illuminazione dedicata alle piste ciclabili

L’intervento più significativo riguarda l’installazione di nuovi punti luce alimentati da pannelli fotovoltaici lungo gran parte dell’itinerario ciclabile esistente.

Secondo quanto previsto dall’ordinanza, saranno installati corpi illuminanti con tecnologia LED e alimentazione autonoma tramite pannelli solari nelle seguenti strade:

  • via Principe di Villafranca;
  • via Piersanti Mattarella;
  • via Giacomo Leopardi;
  • via Boris Giuliano;
  • viale Piemonte;
  • viale Campania;
  • viale Emilia;
  • via Ausonia;
  • viale Praga.

L’obiettivo è aumentare la sicurezza nelle ore serali e rendere più attrattivo l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti quotidiani.

Un contabici per misurare l’utilizzo della ciclovia

Fra le novità previste figura anche l’installazione di un totem contabici lungo via Principe di Villafranca, destinato al monitoraggio dei flussi ciclistici e alla misurazione dei benefici ambientali generati dall’infrastruttura.

Si tratta di uno strumento già diffuso in molte città europee, utile per raccogliere dati sull’effettivo utilizzo delle piste ciclabili e orientare futuri investimenti.

Più rastrelliere e parcheggi per biciclette

L’ordinanza prevede inoltre la creazione di nuove aree dedicate alla sosta delle biciclette mediante l’installazione di rastrelliere e dissuasori ad “U”.

Le nuove postazioni sorgeranno:

  • in via Piersanti Mattarella;
  • nell’area di via Brigata Verona;
  • sul marciapiede adiacente a viale Strasburgo;
  • presso la fermata ferroviaria Palermo Libertà in viale Lazio.

Per ciascuna area sono previsti dieci stalli destinati all’ancoraggio delle biciclette.

Nuova pista ciclabile in viale Lazio

Fra gli elementi più interessanti dell’ordinanza vi è anche l’integrazione della rete ciclabile lungo viale Lazio.

Nel tratto compreso tra via Sicilia e viale Campania verrà istituita una pista ciclabile monodirezionale in sede propria, separata fisicamente dalla carreggiata tramite uno spartitraffico longitudinale. La corsia ciclabile avrà una larghezza minima di 1,50 metri, mentre sarà mantenuta la fascia destinata alla sosta veicolare compatibilmente con gli spazi disponibili e con le esigenze di sicurezza.

Un progetto nato nel 2019 e ancora da completare

L’ordinanza ricorda che gli interventi rientrano nel programma nazionale PrIMUS, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e cofinanziato dal Comune di Palermo attraverso AMAT. Il progetto venne avviato nel 2019 e successivamente finanziato con oltre 1,4 milioni di euro complessivi. Negli anni il programma ha subito diverse proroghe e il termine ultimo per il completamento degli interventi è stato fissato al 31 dicembre 2026.

Resta ora da verificare la tempistica effettiva di realizzazione delle opere e, soprattutto, la loro capacità di migliorare una rete ciclabile che continua a soffrire problemi di discontinuità, manutenzione e occupazioni abusive in diversi tratti cittadini.

Una buona notizia, ma Palermo resta in ritardo sulla mobilità ciclabile

Se da un lato il completamento degli interventi previsti dal programma PrIMUS rappresenta un segnale positivo, dall’altro è difficile ignorare il quadro complessivo della mobilità ciclabile cittadina.

L’istituzione della pista ciclabile monodirezionale nel tratto di viale Lazio compreso tra via Sicilia e viale Campania aggiunge infatti soltanto un breve segmento a una rete che continua a soffrire problemi di frammentazione, manutenzione e scarsa continuità.

In questi anni Palermo ha assistito a ritardi, ripensamenti progettuali, interventi incompleti e alla perdita di importanti opportunità di finanziamento legate alla mobilità sostenibile. Nel frattempo molte delle ciclabili realizzate durante l’emergenza pandemica sono state progressivamente ridimensionate, modificate o eliminate, mentre altre attendono ancora opere di completamento e messa in sicurezza.

Anche per questo motivo l’aggiunta di qualche centinaio di metri di infrastruttura ciclabile non può essere considerata un cambio di passo. La vera sfida resta la costruzione di una rete organica, continua e realmente protetta, capace di collegare quartieri, scuole, poli universitari, stazioni ferroviarie e principali attrattori urbani.

L’illuminazione dedicata, i parcheggi per biciclette e il contabici rappresentano certamente elementi utili. Tuttavia, senza una strategia complessiva e senza un’accelerazione concreta sugli interventi strutturali, il rischio è quello di continuare ad aggiungere piccoli tasselli a un mosaico che, dopo anni, appare ancora incompleto.

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